Una ricetta della tradizione romagnola: la ciambella

19 aprile 2013

La ciambella dell'orsaCome ormai tutti sapete, all’Hotel Orsa Maggiore di Milano Marittima la cena romagnola (o il pranzo…) è un must.

Naturalmente la regina della tavola è la piadina che facciamo regolarmente a mano, impastando tutti gli ingredienti sul tagliere di legno! Quindi la tiriamo in forme rotonde (badate bene, rotonde come una volta non quadrate come molti fanno adesso..per far prima!)

Poi vengono i salumi: prosciutto, salame dal lardello grosso, coppa, pancetta, ciccioli; e l’immancabile formaggio per eccellenza, lo squaquerone dei caseifici del posto (a volte, quando riusciamo a trovarlo, portiamo in tavola anche quello con il sale di Cervia, delizioso!). Non mancano mai il pinzimonio di verdure fresche tagliate e i fichi caramellati, che si sposano tanto bene con lo squaquerone.

Dopo un ricco antipasto di piadina, salumi e formaggi…arriva la pasta fresca fatta in casa: cappelletti, strozzapreti, strichetti…o anche quelle belle tagliatelle lunghe, tagliate con la rotella. E non dimentichiamo i passatelli in brodo che piacciono proprio a tutti.

I secondi poi possono essere degli arrosti misti o la classica, ma apprezzatissima grigliata.

Finito tutto ciò…non manca che il dolce!

In tutti i corsi che ho fatto ho sempre sentito dire che la Romagna non ha una grande tradizione in questo campo, quello dei dolci. Allora io ho fatto una mia analisi personale: cosa??? Non abbiamo una grande tradizione? Sbagliato!

Noi romagnoli, dal carattere caparbio, testardo, ma pur sempre sarcastico e ironico, gente operosa e ingegnosa, anche in questo campo possiamo dire il fatto nostro!

Il nostro dolce per eccellenza, che come noi…è buono per tutte le occasioni, è la ciambella. Ideale per fare colazione la mattina, per uno sfizioso fine pranzo o per merenda, ma comunque sempre buona e rassicurante come le sue crepe in superficie, simili ad un sorriso!


Solo per voi, amici cari, ecco la ricetta! Ma farò di più: vi farà vedere il procedimento Martina…che fino a ieri non voleva nemmeno rompere un uovo!

Ricetta della Ciambella romagnola:

1 kg farina

500 g zucchero

250 g burro

200/250 g latte

5 uova

40 g lievito in polvere (due bustine)

scorza di limone grattugiata

Per il procedimento…bè, non vi resta che guardare il video!

 

 

Nadia Calderoni Fin da piccola indiscusso vulcano di creatività e professionalità, tutti conoscono Nadia per la bontà dei suoi dolci, l'originalità delle sue creazioni "hom-made" e per il suo carattere da "maresciallo". E se per ogni riccio c’è un capriccio...in lei c’è anche una qualità: è il jolly dell’Orsa, ovunque la mettiate troverete sempre ciò che cercate. Leggi tutti gli altri articoli di Nadia Calderoni

8 risposte a “Una ricetta della tradizione romagnola: la ciambella”

    • Cara Debora, con un normale forno ventilato imposta la temperatura a 180 gradi e quando è caldo inforna la ciambella. Lascia cuocere circa 40 minuti. Facci sapere!

    • Dai Emanuela, adesso scrivici nella sezione ” racconta le tue vacanze” come è venuta la ciambella e magari dacci una tua ricetta che quest’estate la facciamo all’Orsa!

  1. Nadia, vedere il video di Martina che cucina mi fa venire voglia di provarci! Sarà che abbiamo lo stesso nome, la stessa età e che anche io fino a ieri non volevo rompere un uovo?? 🙂

    • Ah, su questo non ci piove.
      Martina:un nome, una garanzia!
      Adesso però, Martine di tutto il mondo, datevi da fare: bisogna pur tenere le posizioni, altrimenti sarete superate dalle Giulie, Chiare,Valentine,Francesche…

  2. Voglio provare anche io ma sopratutto dopo la lezione di Martina infilo subito mie figlie in cucina:) grazie Orsa e buon lavoro!

    • LIdia, ti spiego cosa accadrà.
      All’inizio le tue figlie brontoleranno e non vorranno assolutamente saperne di fare niente in cucina e soprattutto di sporcarsi le mani.
      Fase due, un pò recalcitranti, lo faranno ( l’autorità della mamma dovrà pur essere esercitata!).
      Fase tre, dopo essere riuscite nell’intento, diranno che era una cosa semplicissima e che in realtà l’avrebbero fatta senza tanti problemi se solo lo avessero voluto.
      Da strozzarle!

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