Chiudere un albergo stagionale: se vi sembrano pochi 72 traslochi…

18 settembre 2013

trasloco, pulizie e conversazione "improbabile" !

trasloco, pulizie e conversazione “improbabile” !

Gli alberghi stagionali, si sa, hanno un’apertura di qualche mese: mesi intensissimi, direi alla “enne potenza” e poi “paf!”, si chiude.

Voi direte: “Ecco, beati voi, avete chiuso: adesso ritornate a casa, non se ne parla piu’ per almeno otto mesi…”.

COOSAAA?!?! A parte che gli alberghi, per essere aperti, necessitano di lavori, manutenzioni, aggiornamenti, adeguamenti (della struttura, ma anche delle persone che ci lavorano…) e quindi l’impegno è per tutto l’anno.

Volevo raccontarvi com’è il nostro ritorno a casa.

Dunque, eravamo rimasti che a maggio, dopo i lavori, le pulizie e l’ansia dell’apertura, io e mia sorella ci siamo trasferite con le rispettive famiglie e tutte le ” vettovaglie” all’Orsa.

Per vettovaglie intendo tutti i vestiti e l’abbigliamento che serve per ” primavereestateautunno” naturalmente, compresa l’attrezzatura delle varie palestre e corsi sportivi, libri dell’anno in corso e tutto l’occorrente scolastico della scuola, che a maggio non è ancora finita (vocabolari di tutti i generi e lingue perchè le nostre figlie, logicamente, ne studiano tre).

Inoltre, intendo anche tuuuttaaa l’attrezzatura di bellezza delle nostre figlie, phon e piastre comprese. Sì. Piastre al plurale, molto plurale.

Consideriamo tutti gli effetti personali di ogni componente della famiglia e…moltiplichiamo per NOVE!!!!!!!!!!

Poi tutta la parte che riguarda l’ufficio dell’albergo e, quindi: carta, carte, cartaccia, cartissime, computer, scanner, pos, calcolatrice ecc… Cassette e cassette di roba.

I quadri, i vasi, le piante, tutta l’attrezzatura di pasticceria: stampi stampini, tortiere, planetaria, ricettari, frullini e frullatori.

E qualche mobile, no? Ebbene, se vi ricordate la tavolina romagnola che era in sala…normalmente si trova in casa mia vicino al camino.

E la bici? Ah beh, la bici la porto direttamente da casa al mare pedalandoci attraversando la campagna e tutte le Saline di Cervia e la pineta di Milano Marittima!

Ecco, detto cio’, adesso che abbiamo chiuso, tutto è da riportare indietro e da ricollocare al suo posto, con delle piccole ma sostanziali modifiche.

La casa è rimasta chiusa quattro mesi ed è tutta da pulire. ” Scusi, signor Ragno, anche lei qui! Quanti giorni di pensione completa ha fatto a casa mia? Sta bene il suo amico Scarabeo nella mia tavernetta?, ma da dove è passato? E l’amica Rana, che ha trovato una sistemazione nelle mie bocche di lupo, quando pensa possa partire?. E meno male che  non abbiamo il signor Topo tra i nostri clienti!”

Ieri volevo aggrapparmi alla ragnatele per fare bungee jumping!

Di ritorno è tutto accatastato alla rinfusa in sporte, sportine, cartoni. Non si trova niente e ci si mette quello che si trova (che caldo però dormire con il pigiama di flanella usato in primavera…però al momento ho trovato solo questo!).

Questo ambaradan andrà avanti almeno un mesetto…e nel frattempo l‘Hotel Orsa Maggiore ha ancora bisogno di noi: caldaia da spegnere, svuotare tutto l’impianto idraulico, camere da pulire e da chiudere, giardino da smontare e portare dentro, cucina da sgrassare e pulire a fondo, stoviglie da impacchettare, biancheria da lavare e asciugare…

Ah dimenticavo! I libri sono raddoppiati al ritorno, perchè ci sono anche quelli del nuovo anno! I vestiti pure, qualche acquisto nuovo ci vuole per contribuire alla crescita del Pil nazionale, no?

E la bicicletta? Devo riportarmela a casa …pedalando, con il vento contro naturalmente!

 

 

 

Nadia Calderoni Fin da piccola indiscusso vulcano di creatività e professionalità, tutti conoscono Nadia per la bontà dei suoi dolci, l'originalità delle sue creazioni "hom-made" e per il suo carattere da "maresciallo". E se per ogni riccio c’è un capriccio...in lei c’è anche una qualità: è il jolly dell’Orsa, ovunque la mettiate troverete sempre ciò che cercate. Leggi tutti gli altri articoli di Nadia Calderoni

2 risposte a “Chiudere un albergo stagionale: se vi sembrano pochi 72 traslochi…”

  1. L’ho sempre detto che sei unica e speciale.
    Hai reso perfettamente l’idea.
    Anche se in piccolo, negli ultimi anni mi sono fatta dei traslochi che, alla mia età hanno pesato non poco e quindi ti capisco.
    Metti però in quello che fai molta passione e lo si percepisce.
    Quest’anno non ci siamo potute vedere ma spero molto per il prossimo, salute permettendo.
    Un grande abbraccio a tutti.

    • Bruna carissima! non è facile trasferirsi da casa anche se poi dopo pochi minuti l’Orsa “diventa la mia casa”! Così come non è facile ritornare fra le quattro mura di Cannuzzo dopo aver passato un’estate in mezzo a tanta gente e spesso tanti amici.Meno male che adesso, con i mezzi moderni, ci sentiamo spesso ed è come essere legati da un sottile filo. Un bacio, Bruna!

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