Pomeriggi d’autunno e profumo di biscotti romagnoli: la ricetta delle Caterinette

19 novembre 2013

In questi giorni di autunno mi trovo spesso a pensare come la nostra vita sia diventata così frenetica e sempre proiettata oltre, ormai poco abituati al trascorrere del tempo scandito dalla ciclicità delle stagioni. Oggi vediamo il tempo come un continuum (come avrebbero detto i latini), una successione di periodi “in avanti”, mentre una volta era viva una concezione circolare del tempo: inizio, fine e scadenze si ripetevano in un sistema di eterno finire e ricominciare, una circolarità che aveva nel succedersi di caldo e freddo, semina e raccolti, natura spoglia e colorate fioriture, una motivazione e ragione di essere importante. Ecco, io credo che anche in questo circolo si collochi il mio lavoro: inizia con la preparazione dell’attività in primavera, si sviluppa in estate e poi in autunno si semina per l’anno prossimo…e così via.

Qui da noi in Romagna – ma anche in tantissime altre regioni, direi – sono ancora vive delle tradizioni che ci ricordano quanto la nostra storia sia piena di questa visione circolare, di come la vita contadina abbia influenzato la nostra cultura del tempo. Qualche giorno fa, per esempio, ero a Ravenna e nelle vetrine di alcuni forni del centro erano esposti dei biscotti bellissimi, tutti decorati e colorati, a forma di bambolina e galletto.

Ecco le Caterinette fatte in casa!

Questi biscotti hanno in realtà una bella e lunga tradizione: si preparano ogni anno per Santa Caterina, il 25 novembre. Una volta questa data era considerata l’inizio dell’inverno: si potevano accendere i primi fuochi, e anche nelle scuole e negli uffici pubblici si potevano accendere le stufe. Tornando alla tradizione dei biscotti…ci sono diverse leggende e storie legate alle Caterinette: la più carina è quella che narra di un amore contrastato tra una sartina e un fornaio.  La famiglia della sartina era contraria all’amore tra i due giovani e impediva loro di incontrarsi: allora il bel fornaio escogitò un piano per inviare alla ragazza dolcissimi messaggi d’amore. Preparò un biscotto speciale a forma di bambolina, una “Caterina”, e glielo fece recapitare. Questo era il suo modo per ricordarle il suo amore.

Io non so poi come sia andata a finire la storia tra la sartina e il fornaio…però mi è piaciuta così tanto che ho deciso di comprare una Caterinetta, un galletto (simbolo, nella tradizione contadina, del rinnovamento della vita), e una gallina (simbolo della fecondità). Li ho regalati alla nonna Maria – che si è ricordata di questa tradizione e della filastrocca che mi raccontava sempre! – e mi sono detta…siccome in casa nostra di “ragazze da marito” ce ne sono…perché non insegnare loro tutta la storiella?

 

Ecco come preparare le vostre “Caterinette”!

La Frolla dell’Orsa ( ricetta “segreta” del nostro Chef)

Ingredienti:
500g. farina O
300g. burro
200g. zucchero
1 uovo intero
2 tuorli
1/2 bustina di lievito per dolci
scorza grattugiata di limone

 

Nadia Calderoni Fin da piccola indiscusso vulcano di creatività e professionalità, tutti conoscono Nadia per la bontà dei suoi dolci, l'originalità delle sue creazioni "hom-made" e per il suo carattere da "maresciallo". E se per ogni riccio c’è un capriccio...in lei c’è anche una qualità: è il jolly dell’Orsa, ovunque la mettiate troverete sempre ciò che cercate. Leggi tutti gli altri articoli di Nadia Calderoni

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