Come da tradizione l’Orsa va a Faenza per la Nott de Bisò

04 gennaio 2014

La notte del 5 gennaio, la vigilia della Befana, a Faenza è una notte molto particolare. Tutti i cittadini attendono la Nott de Bisò, la tradizionale festa folcloristica che si svolge nella centralissima Piazza del Popolo e che conclude le iniziative legate al Palio del Niballo.

Il Palio è una giostra tra cinque cavalieri rionali contraddistinti dai colori: bianco, verde, giallo, rosso e nero. Il Niballo simboleggia le avversità e bruciarlo è di auspicio per una buona annata, cercando di allontanare la malasorte. Secondo la tradizione, questo grandissimo pupazzo raffigurante Annibale (da qui la forma dialettale Nibàl), il “nemico saraceno” medioevale, giunge nella piazza su un carro trainato da buoi.

A mezzanotte il rappresentante del Rione vincitore del Palio, vestito in costume del Cinquecento, dà fuoco al fantoccio e, a seconda di come brucia, si traggono gli auspici per l’anno nuovo.

Ecco la nostra collezione di gotti!

Ecco la nostra collezione di gotti!

 

In tutta la piazza ci sono stand gastronomici, musica e balli, ma la caratteristica particolare è proprio il Bisò e cioè un vino rosso bollente e speziato. Per tradizione viene servito nei gotti, delle piccole ciotole in meravigliosa ceramica di Faenza. Noi abbiamo iniziato a collezionarle fin dal 1989 ed ogni anno andiamo a prendere il gotto, che ogni anno ha un decoro diverso, scelto fra le tematiche della maiolica faentina.

Ormai questa festa è diventata una vera tradizione per noi e …nebbia, pioggia o neve non ci faranno sicuramente rinunciare al gotto di quest’anno il cui decoro risale alla seconda metà del 1700 ed è chiamato “pagoda”.

 

Nadia Calderoni Fin da piccola indiscusso vulcano di creatività e professionalità, tutti conoscono Nadia per la bontà dei suoi dolci, l'originalità delle sue creazioni "hom-made" e per il suo carattere da "maresciallo". E se per ogni riccio c’è un capriccio...in lei c’è anche una qualità: è il jolly dell’Orsa, ovunque la mettiate troverete sempre ciò che cercate. Leggi tutti gli altri articoli di Nadia Calderoni

3 Responses to “Come da tradizione l’Orsa va a Faenza per la Nott de Bisò”

  1. bruna ronzoni on

    Cara Nadia sei sempre chiarissima ed esauriente nelle spiegazioni. Deve essere sicuramente bellissimo, e se puoi posta i cinque cavalieri rionali e naturalmente il Nibàl che prende fuoco.chiedo troppo? Sai che in tanti anni di questa usanza non ne sapevo niente e niente sapevo dei gotti.La ceramica di Faenza mi era nota ma i gotti e il Bisò no
    Un bacio a tutti e grazie.

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  2. Vittorio Borghini on

    Noi non sapevamo di questa tradizione del Bisò,
    credo si possa paragonare al nostro Vin Brulè che il giorno della Befana(pomeriggio)si offre a tutti i gruppi dei befanotti dei vari Comuni partecipanti che si ritrovano in piazza Garibaldi
    per allietare i presanti con le loro Stornellate.

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    • Nadia Calderoni on

      Sì, Vittorio! Anche questa è una bella tradizione della nostra bella Romagna!
      La prossima volta vengo a vedere il presepio di Predappio Alta e poi scrivo un bell’articolo!

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