In Romagna Bisò e nel resto d’Italia Vin brulè. Come si prepara? All’Orsa lo facciamo così…

06 gennaio 2014

Libero si gusta un bel "bisò"

Libero si gusta un bel “bisò”

Dopo avervi parlato della Festa del Bisò di Faenza, scommetto che vi è venuta un po’ la voglia di provare a prepararvelo, anche perché l’inverno è ancora lungo e la sera si sta bene sul divano, con una coperta e, se non c’è niente di interessante in TV ( ed è facile…) ,magari un bel libro.

Per completare il quadretto  un po’ di coccole per noi non guastano mai, potremmo preprare una bella tisana per gli astemi e un fumante vin brulè per chi beve vino. A dire il vero, una volta si attribuiva a questa bevanda un potere quasi medicamentoso, soprattutto quando si era un po’ influenzati, con mal di gola o raffreddore .Io però penso che faccia un po’ comodo crederlo…anche perché questa bevanda così calda e speziata scalda veramente il corpo e rende lo spirito ben disposto!

 

 

A casa nostra si è sempre preparato così:

Ecco gli ingredienti!

Ecco gli ingredienti!

Ingredienti per due persone:

– 500 ml di un buon vino rosso (da noi Sangiovese naturalmente!)

– 2 cucchiai di zucchero

– 6/7 chiodi di garofano

– una stecca di cannella

– la scorza di un quarto di limone

 

 

Fuoco al vin brulè!

Fuoco al vin brulè!

 

Si mette il vino in un pentolino e si aggiungono tutti gli ingredienti, poi si porta ad ebollizione. Coprite con un coperchio e fate bollire piano piano per circa 5 minuti. Adesso la parte più divertente…togliete il coperchio ed avvicinate un fiammifero acceso al bordo del tegame: l’alcool del vino prenderà fuoco ed evaporando abbasserà il livello alcoolico della bevanda. Se volete tenerlo un po’ più alcolico coprite nuovamente col coperchio altrimenti lasciare spegnere la fiamma. Servite bollente .

Nadia Calderoni Fin da piccola indiscusso vulcano di creatività e professionalità, tutti conoscono Nadia per la bontà dei suoi dolci, l'originalità delle sue creazioni "hom-made" e per il suo carattere da "maresciallo". E se per ogni riccio c’è un capriccio...in lei c’è anche una qualità: è il jolly dell’Orsa, ovunque la mettiate troverete sempre ciò che cercate. Leggi tutti gli altri articoli di Nadia Calderoni

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