Il sale di Cervia, il nostro fiore all’occhiello a lavorazione artigianale

27 gennaio 2014

Ormai avrete sentito spesso anche voi parlare del sale di Cervia e vi sarete anche detti che tanto  il sale è sempre …sale! NO! Il sale di Cervia è DOLCE!

Adesso vi racconto qualcosina.

 

Visita al Musa di Cervia

Visita al Musa di Cervia

 

Cervia  innanzitutto deve il suo sviluppo proprio al prezioso “oro bianco”, che fin da epoca romana si produceva nelle saline. Nel Medioevo, il sale di Cervia era fondamentale per l’economia di tutta la Romagna, della vicina zona della Marca Anconetana e di alcune zone della Lombardia. Questo perché il sale era uno dei principali metodi di conservazione dei cibi.

Nel 1698, l’antico borgo di Cervia Vecchia, che si trovava  nel cuore delle saline, venne “smontato” e ricostruito dove è tuttora, più vicino al mare e in un’area più salubre e favorevole ai commerci.

I bellissimi Magazzini del Sale , la Torre San Michele e il quadrilatero delle case dei salinari testimoniano ancora il legame della città con il sale.

Studiamo la planimetria di Cervia

Studiamo la planimetria di Cervia

Non vi sto a raccontare il procedimento della raccolta del sale (vi darò le indicazioni per una bella visita all’antica salina Camillona quando ci vedremo…) ma ancora oggi la nostra città si fregia di fornire il sale anche alla mensa papale!

Ma perché si dice che il sale di Cervia è dolce?

Alcune antiche saliere

Alcune antiche saliere

Il sistema tradizionale di raccolta multipla si adatta alle condizioni climatiche del mare Adriatico, meno calde e piovose del Mediterraneo. La raccolta avviene ogni giorno, dopo una divisione dei bacini d’acqua in cinque settori, in modo da raccogliere il contenuto di ciascun settore giorno per giorno. In questo modo i sali più “amari” come i cloruri di potassio e di magnesio non si formano, poiché richiederebbero più tempo per cristallizzare: ecco come nasce la fama del sale “dolce”. Dolce perché privo dei retrogusti amari e perciò più apprezzato nella produzione dei salumi e formaggi, ma anche di cioccolato!

Che sia un'ancora antica?

Che sia un’ancora antica?

Il sale dolce di Cervia è diventato Presidio Slow Food (non ci credete? leggete un po’ qui!)per l’alta qualità del prodotto e per il metodo di lavorazione mantenuto che valorizza il sale come bene tipico e tradizionale.

Nei Magazzini del Sale è stato allestito un piccolo museo dedicato al sale, molto molto carino e interessante. Si possono vedere e capire le lavorazioni del metodo classico dei vecchi salinari, alcuni oggetti caratteristici e una bella collezione di vecchie saliere.

Se vi capita di fare un giro anche fuori stagione dalle nostre parti, il sabato, la domenica e i giorni di festa il Musa è aperto dalle ore 15 alle ore 19…ovviamente è aperto anche quando venite a trovarci d’estate (così vi abbiamo dato una bella idea se doveste imbattervi in una giornata piovosa!) Per saperne di più sul museo, vi consigliamo di dare un’occhiata qui.

Allora, quando mi chiedete: Cosa possiamo acquistare di tipico da portare a casa? Ma è ovvio: il sale! A proposito: al Musa potrete farvelo preparare direttamente dai salinari, che ogni giorno sono al museo per raccontare le loro storie!

Il Presepe di sale

Il Presepe di sale

 

Nadia Calderoni Fin da piccola indiscusso vulcano di creatività e professionalità, tutti conoscono Nadia per la bontà dei suoi dolci, l'originalità delle sue creazioni "hom-made" e per il suo carattere da "maresciallo". E se per ogni riccio c’è un capriccio...in lei c’è anche una qualità: è il jolly dell’Orsa, ovunque la mettiate troverete sempre ciò che cercate. Leggi tutti gli altri articoli di Nadia Calderoni

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *