Le fave dei morti come si fanno all’Hotel Orsa Maggiore

27 ottobre 2014

Fra pochissimo sarà Halloween e dolcetto o scherzetto? è ormai diventata una consuetudine anche da noi in Romagna. Tra maschere varie e bambini vestiti da mostri o streghette c’è anche un gran giro di caramelle, dolci e biscotti di forme “mostruose”.

La festa della vigilia di Ognissanti in realtà, non è che l’hanno inventata gli americani…ma anche dalle nostre parti si sono sempre ricordati i defunti con diversi rituali. Un tempo, ai primi di novembre, era consuetudine mangiare delle piccole fave, considerate il cibo dei defunti per eccellenza. Venivano lessate delle fave secche, condite con cotiche e rosmarino e venivano mangiate nei giorni dei morti e lasciate anche in scodelle fuori dai davanzali delle finestre per qualche povero di passaggio. Oggi si fanno ancora le fave in questo periodo ma…dolci!

Dalle nostri parti sono molto comuni le fave preparate con mandorle tritate, noci o pinoli, ma nei forni e nelle pasticcerie dei nostri paesi si trovano delle fave più povere ma molto colorate!

Vi scriviamo la ricetta delle fave dei morti, così potete già preparale per chi verrà a bussare alla vostra porta dicendo: dolcetto o scherzetto?

Ingredienti:

– 1 kg di farina

– 600 g di zucchero

– 30 g di ammoniaca per dolci

1 cucchiaio di semi di anice

coloranti per alimenti

acqua per impastare

Impastate tutti gli ingredienti e dopo aver ottenuto un impasto sodo ma non troppo…dividetelo in pezzi, che colorerete con i coloranti per alimenti. Fate dei cordoncini come per fare gli gnocchi e tagliateli a pezzetti di circa 3-4 cm. Metteteli ben distanziati sulle placche rivestite di carta forno e infornate a 200 °C per 12/15 minuti. Fate attenzione quando li toglierete dal forno: l’ammoniaca sprigiona un forte odore che si volatilizzerà immediatamente.

p.s. dato che non posso più travestire Martina da spazzacamino, strega o vampirella…mi sono divertita lo stesso a preparare con lei le fave dei morti!!! Guardate un po’ il video per scoprire la ricetta…e gli scherzetti che le ho fatto!

Nadia Calderoni Fin da piccola indiscusso vulcano di creatività e professionalità, tutti conoscono Nadia per la bontà dei suoi dolci, l'originalità delle sue creazioni "hom-made" e per il suo carattere da "maresciallo". E se per ogni riccio c’è un capriccio...in lei c’è anche una qualità: è il jolly dell’Orsa, ovunque la mettiate troverete sempre ciò che cercate. Leggi tutti gli altri articoli di Nadia Calderoni

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