A proposito di lettere…

24 febbraio 2015

Premesso che non sono una grande scrittrice e che invece uno dei miei giornalisti preferiti (dico preferiti perché ho scoperto che alla maturità si è dovuto scontrare con il mio stesso tema) è Massimo Gramellini, mi è venuto in mente di scrivere questa considerazione dopo aver letto l’altro giorno il suo “Buongiorno” su La Stampa.

In un mondo così veloce e tecnologico, mi è stato detto che l’inglese è una lingua che ben si addice a tutta questa modernità: come si fa a parlare di web se non usiamo parole comprensibili a tutti come sidebar o widget o plugin o seopack? Non vorrete mica scherzare, anche la casalinga più sgamata come me dovrebbe sapere di che cosa stiamo parlando, no?

E quando dico: “Martina, per favore, segui te che io non capisco niente!” pensano che in realtà sono io che non voglio impegnarmi…così dicono. (nota del revisore Martina: non è vero, non pensiamo che non voglia impegnarsi…pensiamo solo che sia ora che si aggiorni!!!)

Io non ci credo che invece di sidebar non si possa dire “barra laterale a destra dello schermo”…per esempio!

O abbiamo talmente fretta anche di parlare che due parole in più danno fastidio?

Scherzi a parte, una delle cose che mi piace ancora fare, è la comunicazione scritta, possibilmente a mano e inviata via posta (se arriva…). Pensavo fosse una cosa superata ma sapete cosa è successo alcuni giorni fa?

Ci è arrivata una letterina scritta da una bambina…che la prima volta che è stata da noi all’Orsa…mangiava ancora la pappa!

Una di quelle belle letterine dove si tirano ancora le righe con la matita per scrivere dritto e in bella copia, con un disegnino persino con i brillantini!

Credo che una soddisfazione come questa ci ripaghi degli sforzi di credere ancora a qualche “licenza romantica”nell’ambito della comunicazione!

Ecco la letterina della nostra amica Giulia!

 

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Nadia Calderoni Fin da piccola indiscusso vulcano di creatività e professionalità, tutti conoscono Nadia per la bontà dei suoi dolci, l'originalità delle sue creazioni "hom-made" e per il suo carattere da "maresciallo". E se per ogni riccio c’è un capriccio...in lei c’è anche una qualità: è il jolly dell’Orsa, ovunque la mettiate troverete sempre ciò che cercate. Leggi tutti gli altri articoli di Nadia Calderoni

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